ANTONIO BREDA (13/10/1920 - 27/10/1942), sottotenente di complemento Seconda batteria del DLIV Gruppo Semovente, medaglia d’argento al valore militare, cadde eroicamente nella battaglia di El Alamein durante la II Guerra Mondiale.
In data 27 ottobre 1942 fu scritto di lui: “capo carro di un pezzo semovente si lanciava al contrattacco. Avuto colpito il proprio carro da un proiettile perforante che provocava la morte di un uomo dell’equipaggio, persisteva nell’azione animando i superstiti. Mentre stava per raggiungere il suo obiettivo veniva mortalmente ferito e decedeva sul campo. Bell’esempio di attaccamento al dovere”. 
Un tratto del libro di Davide Beretta “Batterie semoventi Alzo Zero. Quelli di El Alamein” riporta: “L’ora, le 16.27: il sole stava declinando. L’attimo, quando sentii l’urlo della morte gorgogliare attraverso la cuffia di ricezione R.T. Povero Antonio, avevi poco più di vent’anni, un viso di fanciullo e negli occhi scuri un certo trasognato smarrimento. I capelli arruffati dal vento, quasi ti nascondevano il paffuto volto di bimbo, sempre velato da un’espressione di ansioso sorriso di chi teme di non apparire audace. Invece, eri bravo in battaglia. Portavi nel sangue il calore della tua terra d’Abruzzo… A modo tuo avevi un carattere fermo, volitivo, leale, pronto agli scatti più impensanti, suggeriti dall’esuberante impeto dei tuoi pochi anni e dal tuo entusiasmo…e diventasti un eroe. …Povero stupendo Antonio!....Immaginavo il tuo tragico ed eroico sacrificio. Eri morto come muore un carrista in battaglia, rinchiuso nell’abitacolo d’acciaio del suo martirio….Il desiderio di El Alamein, in un punto vicino a El Wishka (Palm) custodirà per sempre le loro povere spoglie: sottotenente Antonio Breda, capo carro, caporal maggiore Sergio Sabbatani, marconista”.